News

CamminaMenti, per over 65 intraprendenti
[News: News per tutti]
Inserita il 15/03/2019

UDINE – dal 10 aprile al 15 maggio, ogni mercoledì, ore 9.30-11.30, Salotto D’Argento, Via Micesio 31

 

Il progetto “CamminaMenti... le menti in cammino” del Comune di Udine, con la collaborazione dell’associazione Alzheimer Udine Onlus, coinvolge Piera Giacconi e la Medicina Narrativa per fare prevenzione, potenziare le capacità comunicative e decisionali dell'utente di sanità anche quest’anno. Ritornano dunque le mattine in cui i racconti degli over 65 partecipanti costruiscono salute. Assieme si ascoltano le radici, si onorano le relazioni e si respira l'anima. Sempre presenti una buona dose di risate e nuovi incontri. 

 

L’intero progetto è inserito nel programma internazionale Città Sane promosso dall’OMS per favorire la socializzazione e contrastare la solitudine nonché promuovere l’allenamento cognitivo e il benessere

 

Per iscrizioni: Ass. Alzheimer Udine Onlus, Via San Rocco, 10/a, lun e mer 10-12 e mart e gio 15.30-17.30, tel. 0432 25555, email alzheimer.udine[at]libero.it o camminamenti[at]libero.it 

 

Strutture sanitarie, cooperative e associazioni all’opera con gli anziani - interessati ad attività di stimolazione cognitiva e sensoriale per invecchiare in salute con la medicina narrativa - cliccate sulla letterina qui sotto e scriveteci.

 

Curarsi fa paura? Apriamo le porte alla leggerezza!
[News: News formazione]
Inserita il 11/03/2019

PROCIDA (Napoli) - venerdì 17 e sabato 18 maggio, Via Salita Castello, Chiesa Santa Margherita Terra Murata

 

Quando ci si ammala la paura regna, in tante forme: paura di perdere il controllo e l’autonomia, paura dell’ignoto. E anche chi cura ha paura: di sbagliare, di non essere all’altezza del compito, delle enormi responsabilità quotidiane assunte. Allora? Leggerezza.

La leggerezza cura. È un gesto come una pezzuola che rinfresca, come l’ossigeno che dà sollievo a una respirazione affannosa. 

 

Le sezioni Campania, Piemonte e Valle d’Aosta di S.I.Pe.M., Società Italiana di Pedagogia Medica, Scuola Diffusa di Medical Humanities e Pratiche Narrative, assieme all’Università degli Studi Federico II di Napoli, organizzano “La leggerezza e la paura nel mondo delle cure. Vissuti, valori, dispositivi per la cura”. Sono due giornate di studio per educarsi alla leggerezza e alla gentilezza, per accrescere la capacità di comprensione delle esperienze umane profonde legate alla malattia e alla disabilità, e favorire azioni di prevenzione nella salute e nella cronicità. 

 

Per informazioni e iscrizioni: scarica il dépliant qui sotto o vai su www.pedagogiamedica.it.

 

L’Arte del Cantastorie in Medicina Narrativa: corso certificato
[News: News formazione]
Inserita il 17/12/2018

Destino da pionieri essere creatori di nuove professioni, essere i primi!

È due anni che lavoriamo a questo progetto top secret, zitti zitti. A fine 2018 è ufficiale: “L’arte del Cantastorie in Medicina Narrativa” è un corso professionalizzante le cui competenze sono certificate dall’ente KHC  - Know How Certification - di Milano. Alla conclusione degli studi, dunque, viene rilasciato un certificato valido in tutto il mondo. 

La Scuola Italiana Cantastorie è la prima e unica scuola certificata.

La Scuola Italiana Cantastorie ha raggiunto questo importante obiettivo dopo anni di applicazione e monitoraggio del metodo: con un sentito grazie a tutti gli Amici delle Fiabe, ora è certificato.

 

Il passo successivo? È quello personale. Chi conclude il percorso può decidere di far certificare le proprie competenze come figura professionale. Per tutti i casi di professioni senza ordine (Legge 4/2013), fra le quali rientra anche il Cantastorie, è necessario infatti l’intervento di un organismo certificatore esterno, come KHC, che ogni anno sottopone a specifica verifica il professionista a tutela dell’utente finale, il cliente.

La prima Cantastorie Arte terapeuta in Medicina Narrativa certificata in Italia è Piera Giacconi.  

 

Vuoi sapere di più sulla Scuola Italiana Cantastorie e sulla professione di Cantastorie Arte terapeuta in Medicina Narrativa? Sei un ex studente della Scuola e vuoi accedere alla certificazione delle tue competenze? 

Contattaci: La Voce delle Fiabe - Piera, cell. 338 250 6818, mar-gio ore 17.30-19.30. Oppure clicca sulla letterina qui sotto e scrivici.

 

I soci ANCoRe si aggiornano con le fiabe!
[News: News formazione]
Inserita il 30/01/2017

UDINE - un fine settimana al mese, dalle 9.00 alle 18.00, Scuola Superiore UNIUD, via Gemona 92, Palazzo di Toppo Wassermann, aula T5

 

Anche per il 2017 ANCoRe, Associazione Nazionale Counselor Relazionali, che si occupa tra l’altro di un delicato tema - l’abuso nell’infanzia -, sceglie la "Formazione all’Arte del Cantastorie - Essere creativi e sviluppare l’autostima" della Piccola Scuola Italiana Cantastorie, e la ritiene valida ai fini dell’aggiornamento annuale dei propri soci. Non solo: ci dà il Patrocinio. È un onore!

Ospiteremo i counselor interessati per un solo atelier, un’annualità o addirittura per l’intero percorso triennale. A loro la scelta, con un trattamento scontato. Il confronto fra professionalità vicine ma diverse sarà nutrimento e arricchimento per tutti.

Ci metteremo del nostro, con scrittura creativa, terapeutica e autobiografica, attenzione cosciente, mentorship e cooperative learning, leadership autentica, tecniche teatrali e canto, gioco motorio e giochi d’aula… 

 

Approfondimenti: sul sito ANCoRe.

Info e iscrizioni: lun e ven, ore 9.00/19.00, tel. 0432 204329, cell. 366 1110899. Oppure cliccate sulla letterina qui sotto e scriveteci.

 

Tempo insieme per genitori e figli: laboratorio
[News: News per tutti]
Inserita il 29/01/2017

PORDENONE - Presentazione sabato 21 gennaio. Incontri: sabato 4 e 18 febbraio, 4 e 18 marzo, 1° aprile, dalle 17.00 alle 19.00, alla Palestra Skorpion Palasport, via Interna 

 

Con il nuovo anno arrivano i buoni propositi: trascorrere più tempo in famiglia. Bene! 

Il Laboratorio "Tempo per Noi Insieme" propone giochi e movimento per genitori e figli. Per riscoprirsi, divertirsi, scaricare gli eccessi, imparare il coordinamento e mantenersi in salute. Non solo. Il gioco motorio prevede delle regole, e perciò aiuta bambini e genitori a imparare a rispettare le norme e ad abbandonare il pilota automatico, quando serve. A guidare i giochi, due arte-terapeute della Piccola Scuola Italiana Cantastorie e un docente di scienze motorie e sportive.

 

Info: Katia, Palestra Skorpion, tel. 0434 360056.

e La Voce delle Fiabe, lun e ven, ore 9.00/19.00, tel. 0432 204329, cell. 366 1110899. Oppure cliccate sulla letterina qui sotto e scriveteci.

 

Un invito alla IICE di Dublino grazie al lavoro di Medicina Narrativa
[News: News formazione]
Inserita il 19/02/2014

La prima email della giornata ha portato il sole, nonostante la pioggia battente.
Si riferiva ai documenti che raccontano ben due anni di lavoro al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pn) sui temi della Medicina Narrativa con il personale sanitario e la ricaduta in ospedale della formazione erogata. Un impegno condotto da Nicoletta Suter al CRO di Aviano, con Rita Charon della Columbia University di New York e La Voce delle Fiabe. Insieme lo abbiamo narrato nella relazione proposta per la IICE di Dublino, Ireland International Conference on Education, che si terrà a fine aprile 2014.
Quell’email mattutina portava un raggio di luce: il nostro approccio, per integrare i diversi metodi narrativi nell’ambito della salute, e il suo focus sulle questioni relative alla didattica, è stato ritenuto altamente innovativo. Saremo in Irlanda a presentare la relazione sulla Medicina Narrativa con le fiabe millenarie e il respiro Genesika®.
Per coniugare concretamente la parola “Insieme” in un team tutto al femminile!

 

La creatività è potenza pura. Professione Cantastorie!
[News: Cucù!]
Inserita il 15/09/2014

«Nasciamo per così dire, provvisoriamente,

da qualche parte;

soltanto a poco a poco 

andiamo componendo in noi

il luogo della nostra origine,

per nascervi dopo,

e ogni giorno più definitivamente.»

 

Reiner Maria RILKE

 

 

La Piccola Scuola Italiana per Cantastorie riapre i battenti: eccoci alle prove d’artista. Brevi spettacoli immettono nel mondo nuovi Narratori di Infinito. Fiabe senza tempo raccontate oggi per le persone che siamo, tecnologiche, ma con l’anima di bambini innocenti. Musica popolare, un agriturismo da favola, incontri di appassionati, tra folletti e Mary Poppins del terzo millennio.

 

Un’occasione speciale per ringraziare chi ci ha accompagnati fin qui con fiducia, e ha fatto intorno a sé una piccola rivoluzione, sottotraccia, ogni giorno. Per costruire relazioni sane che durano e che curano. Negli ospedali, nella ricerca, nelle aziende, nei progetti per le famiglie e le scuole, nel volontariato con la disabilità.

 

Il 21 settembre, una domenica pomeriggio a far scrocchiare sotto i piedi le prime foglie secche, insieme, nella campagna di Pordenone. Per conoscere anche cosa bolle in pentola e sarà presto cotto a puntino per voi.

 

Poi dall'11 ottobre al 5 luglio, avremo 10 mesi per addestrarci a “fare della propria vita una fiaba”, e diventare abili a essere “uno, nessuno, centomila” emozioni diverse, senza pretesa di fare gli attori. A essere ciò che si dice, fino in fondo alle midolla. A essere una parola magica. A essere un miracolo che vive tra la gente.

 

Ecco perché oggi servono più Cantastorie in ogni luogo. Per ricordare alle persone da dove veniamo, e ricomporre in noi quel “luogo della nostra origine” per il quale proviamo un’innata nostalgia. Senza sapere dove sia. Ma come se lo conosciamo.

 

Vi aspettiamo.

Piera

 

L’Infinito evolve in esseri umani evoluti
[News: Cucù!]
Inserita il 21/10/2013

L'INFINITO - Giacomo Leopardi

 

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.»

 

È ripresa la formazione alla Piccola scuola per Cantastorie, sabato scorso. Da ottobre a giugno, 10 mesi insieme per diventare artisti di un narrare millenario. È passata solo un’estate di pochi mesi, e sembra un secolo. Già, esistono i cambiamenti che cambiano, mica quelli che si resta come prima. Bisogna diventare grandi. Se il progetto è buono e serve all’insieme, l’insieme lo farà diventare grande.

 

In quest’epoca di evoluzione rapida come il vento, è vitale cambiare la struttura del modo di pensare, scrive il filosofo pop Franco Bolelli nel suo recente “Si fa così”. Pensare si può ancora, dice, ma meglio se dimentichiamo come si faceva, per riuscire a farlo in modo totalmente nuovo. Le fiabe ci fanno diventare un canale privilegiato tra l’intelligenza del cuore e l’intelligenza della testa, senza dimenticarci della pancia, con la forza dell’istinto vitale e l’entusiasmo.

 

Vi piace l’idea? Vi piace “diventare canale”? Ecco un esempio di come il pensiero cambia per l’essere umano nuovo. Dimenticarci chi crediamo di essere, le puzze sotto il naso, le palizzate fifone e il gurismo gutturale che ci fa tutti maestri. Semplicemente: essere presenti al movimento che evolve, stare nel flusso e decidere velocemente con nobiltà d’animo. Dove approderemo, dipende solo dalla qualità delle nostre scelte, lo scrissi nel 2011 in  “C’era una volta… un cantastorie in azienda” e lo ripete oggi anche Bolelli.

 

Viviamo un’epoca di forti espressioni individuali, di tanta genialità che viene alla luce, di molte opportunità che i miei genitori o fratelli maggiori non hanno avuto. Sembra fatta apposta per scoprire chi siamo veramente e cosa abbiamo da fare quaggiù sul pianeta azzurro chiamato Terra. Come se adesso in molti, contemporaneamente e senza nemmeno conoscerci, ma confidando gli uni negli altri, potessimo decidere insieme cosa diventare da grandi. 

Diventare esseri umani evoluti, basta con le scimmie seppur evolute che parlano senza comprendersi o passano il tempo a litigare. 

Adesso bisogna comprendersi, fare insieme, agire per un bene più alto, consapevoli di essere ripieni di infinita umanità.

 

Piera

 

Il genio intuitivo nella comunicazione secondo le fiabe millenarie
[News: Cucù!]
Inserita il 05/09/2013

Jean-Pascal Debailleul in Italia per la prima volta. In un ospedale di punta per la ricerca sul cancro e in una università. È successo il 23 e 24 novembre 2012, in provincia, in una regione lontana nelle retrovie del nord-est.
È venuto a parlare di un modo nuovo di comunicare che è necessario oggi, ai tempi del microchip e del bit, del web 3.0.
Il modo più rapido che c'è. Quello senza le parole della bocca.

Le fiabe narrano da millenni come si fa a sviluppare un potenziale debole ma risolutorio, udito solo sottopelle.
Raccontano il modo di andare fino al capovolgimento delle opposizioni, attraverso la capacità di fare il vuoto dentro di sé.
Narrano di un'alleanza con le forze più grandi di noi, alle quali parliamo intuitivamente, in intelligenza collettiva, fiutando le sincronicità che si susseguono.

Dopo la comunicazione strutturata e tecnica, dopo quella emotiva che crea senso di appartenenza, ecco la comunicazione più veloce, necessaria per vivere il momento presente. La comunicazione intuitiva. Essa ci rende un "termostato", in grado di elevare il livello di un ambiente, l'efficacia delle relazioni in atto, la sostanza dei contenuti.

Perché è il tempo di apprendere a lasciarsi guidare, quasi presi per mano, dalla Vita stessa. Il vecchio modo di condizionarci, manipolarci, criticarci, ferirci, motivarci non regge la velocità dell'evoluzione. Un salto epocale, come quando dall'Homo di Neanderthal si passò all'Homo Sapiens Sapiens, dall'animale all'uomo.

Comunicare da Infinito a Infinito tra esseri evoluti, aiuta a costruire il mondo del futuro sulle leggi dell'Abbondanza. Che ha solo le nostre idee intuitive per venire alla luce.
Per partecipare consapevolmente e responsabilmente al creato, e renderlo il luogo più interessante dove esprimere ora la nostra Qualità Umana.
A presto, Piera

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